Torna venerdì 15 maggio la terza edizione del Certamen Mathematicum Novariense, un appuntamento atteso che mette in dialogo matematica, fisica e cultura classica in modo originale e stimolante.
L’iniziativa coinvolge gli studenti dei licei scientifici di tutta Italia, che vi partecipano, in due percorsi affascinanti: le classi seconde si confronteranno con il celebre Ultimo Teorema di Fermat, una sfida che ha appassionato i matematici per secoli, mentre le classi terze e quarte esploreranno il vivace dibattito tra Cartesio e Leibniz sulla quantità di moto, alle origini della fisica moderna.
Un’occasione unica per mettersi alla prova, approfondire grandi idee della storia scientifica e scoprire quanto il pensiero matematico sia ancora oggi vivo e attuale.
A completare la giornata, un convegno aperto con esperti e giovani ricercatori offrirà spunti e riflessioni sul valore della matematica tra tradizione e innovazione.
Alle ore 16:00, presso l’aula magna, si terrà un convegno di approfondimento articolato in due interventi: “Recupero dei classici ed innovazione nella matematica del Seicento”, a cura del prof. Riccardo Rosso dell’Università di Pavia, e “Ma la matematica serve davvero a qualcosa?” a cura di due dottorandi e nostri ex studenti: Leonardo Beretta e Davide Terazzi.
L’iniziativa è realizzata grazie al patrocinio del Comune di Novara, al sostegno economico della Fondazione Banca Popolare di Novara e alla collaborazione della Biblioteca Civica Negroni.
Il Certamen si conferma così un’esperienza formativa di grande valore, capace di unire rigore, curiosità e passione per la conoscenza.
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