Una rondine non fa primavera

Il Convitto Nazionale Carlo Alberto di Novara celebra la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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Al Convitto Carlo Alberto una rondine non fa primavera

Il Convitto Nazionale Carlo Alberto di Novara celebra la Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie con tanti laboratori e un ospite importante.

Il Convitto Nazionale Carlo Alberto si prepara a celebrare la primavera, stagione simbolo della rinascita e della creatività, con una giornata di attività e appuntamenti all’insegna della memoria, della condivisione e dello spirito di comunità che caratterizza fortemente l’Istituto diretto da Nicola Fonzo.
Sabato 21 marzo gli spazi della scuola si animeranno a partire dal mattino, dalle 10 alle 12, con il laboratorio espressivo “Biocromia in Arte Terapia”, destinato alle classi seconde della scuola secondaria di primo grado e aperto al pubblico. Curata dalla professoressa Paola Bertolotti, che si unisce alle tecniche di Arteterapia del benessere condotte dall’insegnante e arteterapeuta Melissa Simone, l’attività è stata concepita in onore alla ciclicità della natura.
Un secondo laboratorio di Arte Terapia, dal titolo “Genitore-figlio”, è previsto dalle 14:00 alle 15.30: ha tra i suoi scopi la prevenzione dei disagi in campo sociale e scolastico. La classe terza A sezione Montessori della scuola primaria illustrerà i risultati conclusivi del progetto “Paesaggi tessili in fiore”.
Il pomeriggio artistico, sportivo e di esibizioni (tra cui flamenco e musica) prevede anche attività a cura dell’Associazione Integrando guidata dalla docente Maria Guarini, che insegna la lingua italiana alle madri straniere.
Saranno proprio loro le protagoniste, dalle 16 alle 17.30, del laboratorio “Tessi-AMO”, aperto a tutti: uno spazio creativo e di socializzazione nel quale, affiancate dagli esperti Guarini, Simone e dall’artista Grazia Simeone, daranno forma a fili, tessuti, manufatti, cucendo e “intrecciando”, anche simbolicamente, nuove opere. Dalle 14.30 alle 16, a cura della stessa Maria Guarini, di Grazia Simeone e di Irene Alliaudi, verrà condotto un altro laboratorio artistico e musicale rivolto agli studenti di tutti gli ordini di scuola, con particolare attenzione alle classi terze e quarte C-D scuola primaria che hanno avviato un percorso nell’arte a partire dalla mostra “Passione rosso”.
L’evento più rilevante della giornata è previsto nel pomeriggio: alle ore 16 è atteso a scuola il fotografo Tony Gentile, autore, tra le altre, della celebre fotografia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. In occasione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che da diversi anni si celebra il 21 marzo, il fotoreporter palermitano racconterà la genesi di quello scatto iconico, pubblicato per la prima volta dal Messaggero in prima pagina il 20 luglio del 1992, giorno successivo alla strage di via D’Amelio. La fotografia, realizzata da Gentile a Palermo presso Palazzo Trinacria il 27 marzo 1992, immortala l’amicizia e la complicità dei due magistrati vittime di Cosa nostra, scomparsi a pochi mesi di distanza uno dall’altro. L’immagine è diventata un simbolo della lotta contro le mafie e del ricordo delle sue vittime; è stata riprodotta ovunque da allora, e anche dagli studenti della scuola secondaria di primo grado del Convitto Carlo Alberto, che ne hanno dato una personale interpretazione grafica nell’aula dedicata e intitolata a Falcone e Borsellino, dove si svolgerà l’incontro con Tony Gentile.
La Pace, o rondine, / che voli a sera! / Essa è per gli uomini / la primavera, scriveva Gianni Rodari nella lirica 21 marzo che verrà letta, per l’occasione, dagli studenti della secondaria di primo grado per festeggiare altresì la Giornata Mondiale della Poesia (anch’essa ricorrente il 21 di marzo): non può esserci alcuna primavera per gli esseri umani senza che ci sia la volontà di vivere in pace, senza conflitti e impegnandosi a mantenere viva la memoria di chi ha perso la vita per i tanti volti della barbarie umana.
Questo è il messaggio che il Convitto Carlo Alberto, non solo il 21 marzo, cerca di portare avanti da tempo, e la giornata dell’equinozio primaverile, con i suoi tanti eventi, sarà l’occasione per ricordarlo anche alla cittadinanza.
Nel corso della mattinata (alle ore 11) sarà possibile inoltre conoscere le interessanti proposte del Centro estivo “Che Carlo che fa!”, a cura degli educatori con la collaborazione degli studenti del Liceo, che si svolgerà dal 15 giugno al 31 luglio 2026 per la scuola primaria e secondaria di primo grado.

È previsto un pranzo dalle 12.30 a cura dei cuochi dell’Istituto (quota 10 euro da consegnarsi entro lunedì 16 marzo ai coordinatori di classe, per gli interni, e presso la portineria o il bar della scuola per gli esterni).
Link per iscriversi alla giornata:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeYOm5ssaNBaAEG1b-wVTDrUydMskWbD1bYlfH8LIMgoFJUeA/viewform

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