AVVENTURA CULTURALE DAL SAPORE INTERNAZIONALE

Il Convitto Carlo Alberto è stato protagonista di un'avventura dal sapore internazionale: la scuola ha ospitato due docenti provenienti da una scuola spagnola

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Il Convitto Carlo Alberto di Novara è stato protagonista di un’avventura culturale dal sapore
internazionale: la scuola ha infatti ospitato per diversi giorni, a metà febbraio, due docenti provenienti da
una scuola spagnola. L’esperienza, volta a coltivare la condivisione di buone pratiche tra docenti (job
shadowing), è avvenuta nell’ambito del progetto Erasmus+ (presso il quale il Convitto è accreditato come
capofila del Consorzio Scuole Senza Zaino) e ha avuto come protagoniste due professoresse provenienti
dall’Andalusia, più precisamente dalla cittadina di Santa Olalla del Cala. Beatriz ed Eva insegnano
rispettivamente inglese e filosofia presso l’IES Puerta de Andalucia: la scuola è stata preventivamente
oggetto di una visita preparatoria da parte del Dirigente del Convitto proprio per stabilire un primo
contatto. Ed ecco che a tre mesi di distanza le due ospiti hanno trascorso una settimana esplorando il
Convitto… e quello che c’è intorno ad esso. In particolare, i primi due giorni dopo il loro arrivo sono stati
dedicati ad esplorare le città di Novara e Torino: un’immersione culturale tra le bellezze architettoniche ed
artistiche italiane, così da consentire alle ospiti di apprezzare il contesto in cui la scuola italiana opera. Di
contro, nei tre giorni successivi le due docenti sono state coinvolte a 360° nelle attività del Convitto:

hanno visitato gli spazi dell’istituto, preso parte alle lezioni della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e del liceo scientifico, scoperto le attività organizzate dal Campus, che supporta gli studenti nello studio pomeridiano e in diverse attività volte allo sviluppo della propria persona e delle proprie competenze sociali. Le due, che provengono da una scuola di dimensioni più modeste ed inserita in un contesto non urbano, hanno apprezzato molti aspetti di quanto sperimentato: e ciò che è più interessante è senza dubbio il fatto che da tale esperienza potranno portare a casa degli elementi di ispirazione con cui arricchire le proprie lezioni e il proprio approccio didattico, tutto a beneficio dei loro studenti.

Una scuola vissuta come comunità che abbraccia studenti e studentesse in un ambiente curato, l’autonomia e la fiducia di cui i ragazzi godono, il supporto che viene loro fornito: le due colleghe, nell’incontro finale avvenuto con il Dirigente, il dott. Fonzo, hanno espresso il loro apprezzamento per tali aspetti, confermando che la proposta del Convitto offre sicuramente molti spunti che meritano di essere approfonditi anche in un contesto di scambio e dialogo internazionale.